Un volo Air India diretto a Vancouver, in Canada, ha effettuato un insolito e lungo ritorno al punto di origine a Delhi il 19 marzo 2026, dopo aver trascorso circa sette ore in volo. L’incidente, pur non essendo un problema di sicurezza, evidenzia le complessità spesso trascurate delle normative sui viaggi aerei internazionali e della gestione della flotta.

La rotta insolita del volo

Il volo AI185 era originariamente previsto per partire da Delhi alle 10:55 ora locale, ma alla fine è decollato intorno alle 12:18. Invece di proseguire verso la sua destinazione, il Boeing 777-200LR (registrazione VT-AEI) ha volato verso est attraverso l’India, il Bangladesh, il Myanmar e nello spazio aereo cinese prima di voltarsi bruscamente. L’aereo ha ripercorso il suo percorso, atterrando a Delhi alle 19:18.

Perché è successo questo?

Air India è stata vaga, citando un “problema operativo” come motivo del ritorno. Tuttavia, le speculazioni del settore indicano un probabile conflitto normativo: alla compagnia aerea sembra essere vietato operare alcuni tipi di aeromobili – in particolare il vecchio Boeing 777-200LR – sulle rotte verso il Canada. Non si tratta di una questione di sicurezza aerea, ma piuttosto di un aspetto tecnico legato agli accordi bilaterali sui diritti aerei tra India e Canada.

Il volo in questione era un sostituto: normalmente operato dal più grande e nuovo Boeing 777-300ER, la compagnia aerea ha sostituito un aereo di 16 anni acquistato da Delta Air Lines. Ciò suggerisce che il problema non era meccanico, ma piuttosto una discrepanza nelle configurazioni della flotta approvate per la rotta Vancouver.

Una teoria secondaria: preoccupazioni per la fornitura di ossigeno

Una spiegazione alternativa suggerisce che l’incidente sia stato causato da limitazioni nella fornitura di ossigeno. I voli su terreni ad alta quota, come l’Himalaya o l’Hindu Kush, richiedono estese riserve di ossigeno per le discese di emergenza. I vecchi aerei ex Delta potrebbero non soddisfare questi requisiti, poiché i loro sistemi di ossigeno sono progettati per durate più brevi. Tuttavia, questa teoria è contestata da alcuni esperti di aviazione, poiché la traiettoria di volo non attraversava necessariamente regioni ad alta quota.

Implicazioni e contesto industriale

Questo evento è raro ma non senza precedenti. Le compagnie aeree spesso devono affrontare ostacoli operativi complessi, tra cui le sostituzioni degli aeromobili dell’ultimo minuto e il rispetto di rigide normative internazionali. Il caso sottolinea l’importanza di una documentazione accurata e del rispetto degli accordi bilaterali.

Il fatto che il volo sia continuato per oltre tre ore prima di tornare indietro suggerisce che il problema non fosse immediatamente evidente o che la compagnia aerea abbia tentato di procedere prima di essere costretta a rispettare le restrizioni. I passeggeri sono stati alloggiati in hotel e il giorno successivo è stato operato un volo sostitutivo.

In conclusione, l’insolito volo di Air India verso il nulla è stato probabilmente causato da una discrepanza normativa tra l’aereo utilizzato e la flotta approvata per la rotta Vancouver. Anche se la compagnia aerea è rimasta a bocca aperta, l’incidente serve a ricordare che i viaggi aerei internazionali non sono regolati solo dalle rotte di volo e dal consumo di carburante.