Il settore dei viaggi in India sta vivendo una crescita senza precedenti, ma i leader del settore allo Skift India Intelligence Summit di questa settimana a Delhi suggeriscono che non sono ancora stati colti tutti i benefici economici. Il mercato è pronto per un cambiamento “irripetibile” ma problemi sistemici gli impediscono di sfruttare appieno il boom.

I viaggi nazionali alimentano la crescita

I viaggi nazionali sono il driver principale, con 2,95 miliardi di viaggi registrati nel 2024. Questa impennata è in parte alimentata dal turismo religioso, evidenziato dal successo del festival Mahakumbh, che ha attirato oltre 660 milioni di devoti in soli 45 giorni, superando significativamente le stime iniziali. Ciò dimostra l’enorme potenziale non sfruttato all’interno dei confini dell’India.

Eventi live e destinazioni emergenti

La partecipazione agli eventi dal vivo (concerti, festival e eventi sportivi) è aumentata del 17% tra gennaio e novembre 2024, con oltre 34.000 eventi in corso. Ciò segnala un crescente appetito per i viaggi esperienziali, una tendenza che potrebbe essere ulteriormente monetizzata.

Fondamentalmente, la crescita non è limitata ai principali hub. Città di livello 2 e 3 come Guwahati, Ayodhya, Dibrugarh e Bhubaneswar stanno guadagnando importanza, spingendo le compagnie aeree ad espandere le rotte e suggerendo un panorama turistico più ampio e decentralizzato. Questo cambiamento è importante perché potrebbe ridistribuire i benefici economici oltre i tradizionali hotspot turistici, creando opportunità più localizzate.

Mentre il settore turistico indiano è in rapida crescita, le parti interessate devono affrontare le barriere sistemiche per garantire che i vantaggi economici siano pienamente realizzati in tutto il paese. L’attuale boom rappresenta un punto di flessione, ma richiede investimenti strategici e aggiustamenti politici per sbloccare il suo pieno potenziale.